Servizi per l'Integrazione

Sostegno e Integrazione Sociale
APRE LO SPORTELLO DI SUPPORTO DIGITALE SCOLASTICO al Memo con i mediatori interculturali
Lunedì 4 Ottobre 2021
Da oltre 15 anni forniamo il servizio di mediazione interculturale nelle scuole di ogni e grado della città di Modena e in alcuni territori della provincia.
La mediatrice declina le proprie caratteristiche professionali in maniera diversa a seconda del contesto in cui opera.
 
A scuola le sfide più grandi sono riuscire a valorizzare il percorso scolastico pregresso e il bilinguismo (o il plurilinguismo) degli alunni migranti (o di seconda generazione) e supportare le famiglie nel rapporto con i docenti.
 
La brochure che abbiamo prodotto serve a chi attiva il servizio di mediazione, a mettere a fuoco le aspettative che può avere rispetto all’intervento di una mediatrice interculturale. In allegato è possibile scaricare la brochure.
 
Ufficio Mediazione
Area Sostegno e Integrazione Sociale
 
Tratto da Modena Today
 
Scuola. Apre lo sportello per il supporto digitale
Da lunedì 4 ottobre, al Memo, nuovo servizio per aiutare le famiglie ad accedere ai servizi digitali del mondo scolastico: dallo Spid per l’iscrizione al registro elettronico
 
Da lunedì 4 ottobre per i genitori con figli iscritti, o che devono iscriversi, nelle scuole del Comune di Modena, arriva un nuovo servizio: lo Sportello di supporto digitale scolastico gestito da operatori in grado di parlare diverse lingue.
Lo sportello si trova presso il Centro educativo Memo del Comune di Modena, in viale Barozzi 172, a Modena; è aperto il lunedì dalle 15 alle 18 e il giovedì dalle 9 alle 13. Si accede su appuntamento telefonando o inviando sms oppure messaggio WhatsApp al numero 349 6608229 (martedì e mercoledì dalle 9 alle 13 e giovedì dalle 15 alle 17). Lo Sportello di supporto digitale è gestito dalla cooperativa Gulliver; ad accogliere le famiglie saranno operatori in grado di parlare diverse lingue: francese, inglese, ma anche arabo, albanese, turco, punjabi e urdu, dialetti del Ghana e della Nigeria più diffusi tra la popolazione emigrata residente in città.