Gulliver
Diamo un calcio al razzismo
Mercoledì 1 Luglio 2015
A un anno di distanza Tana X Tutti scende di nuovo in campo. Torniamo a parlare dei Mondiali Antirazzisti per rispondere alla richiesta dei ragazzi che desiderano ripetere l’esperienza di un calcio non competitivo, un calcio che non ammette discriminazioni ma solo divertimento e voglia di condividere.
Su “la storia dei Mondiali” (dal sito www.mondialiantirazzisti.org) l’evento è descritto come occasione di contaminazione tra realtà ed esperienza di vita comune, tutti obiettivi che vogliamo rispettare tornando in campo con una nuova squadra.
Una squadra che riunisce i minori del territorio di Sassuolo provenienti da Comunità diff erenti: l’Orione 80 e il Pozzo, a cui si aggiungono i ragazzi seguiti dagli educatori della Tutela Minori di Sassuolo. “Insieme” è un’altra parola chiave dell’evento, perché è insieme che lavoreranno per realizzare i gadget, lo striscione e il manifesto bilingue (richiesto ad ogni squadra che intende partecipare) i ragazzi che vivono sullo stesso territorio senza conoscersi, a cui viene fornita un’occasione di incontro. Per noi il torneo comincia da qui! E poi ci saranno gli allenamenti, resi possibili dalla generosità della Parrocchia della Consolata e della Consolata Calcio Sassuolo che ci off rono la disponibilità di un campo.
La manifestazione si terrà dal 01/07 al 05/07 a Bosco Albergati, luogo che ospita i Mondiali dal 2011.
L’evento nasce nel 1997 con l’obiettivo di riunire realtà differenti e normalmente contrastanti. L’antirazzismo, quindi, è leitmotiv della manifestazione e i ragazzi di Tana decidono di lavorare su questo tema fin dai primi di giugno, quando prendono parte al concorso a fumetti proposto dalla manifestazione stessa. Il nostro fumetto non ha parole; nel rispetto delle regole imposte dall’organizzazione e attraverso le immagini racconta la storia (ispirata a fatti realmente accaduti) di un ragazzo di colore, oggetto di un tifo sbagliato, che fa dello sport un’occasione per esprimere violenza, privandolo del suo reale signifi cato. Sarà l’avversario a trasformare l’off esa in un gesto di unione e condivisione.
Si ringraziano i ragazzi di Tana per la storia che ci hanno regalato, e tutti i ragazzi del territorio che hanno reso possibile questa esperienza.
 
A cura di Miriam Giordano